Dipinti murali

Gli intonaci dipinti sono stati eseguiti secondo la tecnica dell’affresco, con la diretta applicazione dei colori sull’intonaco fresco. A seconda delle impronte lasciate dal supporto sul retro dei frammenti, sono stati individuati due tipi di intonaco: uno parietale ed uno del soffitto. In entrambi i casi i frammenti presentano due strati di intonaco: uno inferiore, da 2 a 6 cm di spessore; uno superiore, che solitamente non supera 1cm di spessore, sul quale sono stati applicati i colori. Solo nei frammenti della volta è stato riscontrato uno strato sottostante, corrispondente all’arriccio, di colore giallo ocra, composto da calce e limo di fiume. Su questo strato preliminare sono visibili le impronte dell'incannicciatura, utilizzata nella costruzione del soffitto.
E’ stato possibile identificare differenti tipologie decorative. Dai frammenti pertinenti al soffitto, con l’arriccio e le impronte dell'incannicciatura, sono state ricomposte due cupole, del diametro di 60 cm e profonde circa 70cm. Queste presentano al centro una decorazione floreale su di un velario azzurro, con decorazione geometriche rosse su fondo bianco.

Ricomposizione della cupola

Altri frammenti pertinenti al soffitto, caratterizzati dallo stesso tipo di arriccio, sono stati ricomposti a formare una figura maschile alata in una spessa cornice romboidale.
Il lavoro di ricostruzione ha portato a rilevanti risultati nel campo delle conoscenze archeologiche, ed ha profondamente modificato le ipotesi iniziali, formulate all'epoca dell'affidamento dei lavori. In precedenza, infatti, si riteneva che gli intonaci a sezione curva facessero parte di una struttura ad abside. Nel corso di questo restauro, invece, è stato possibile dimostrare che tali frammenti facevano parte di un insieme architettonico costituito da un soffitto a cassettoni romboidali, nei quali erano iscritti emblemi, come quello della figura alata. A quest'insieme probabilmente appartengono anche le due cupole.

Figura alata

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Motivo geometrico con grappoli

Un altro dato emerso nel corso del restauro è stata l’individuazione di un precedente strato dipinto. Gli intonaci della figura alata presentano nello strato sottostante una decorazione analoga a colore rosso, che ripete lo stesso schema della figura presente sullo strato superficiale. Le due figure sui due strati non sono perfettamente sovrapponibili, pur presentando la stessa postura. Da ciò sono risultate due ipotesi, che interpretano differentemente la funzione dello strato pittorico inferiore. La prima ipotesi mette in rilievo la mancata corrispondenza tra le due figure, e la differenza nei colori impiegati. Da ciò risulterebbe che la figura sullo strato inferiore sia parte di una prima stesura decorativa, modificata in una fase successiva.
La seconda ipotesi sostiene che lo strato inferiore sia come una sinopia, un disegno preparatorio eseguito prima di applicare l’intonaco che riceverà il colore definitivo. Il disegno inferiore sarebbe stato utilizzato per studiare e definire la proporzione delle figure in una fase preliminare, che avrebbe preceduto la stesura finale ad affresco. Quest'ipotesi riceve sostegno dalla pratica consueta nell'esecuzione dell'affresco. La sinopia con il tratto delle figure, pur se coperto dall'intonaco fresco nelle fase finale di esecuzione, permetteva all'artista di avere un'idea delle proporzioni da seguire nell'esecuzione finale di figura e decorazioni. Poiché non era necessario che il disegno sulla sinopia fosse dettagliato e preciso, questo spiegherebbe la non esatta corrispondenza tra le figure sui due strati sovrapposti, e l'esecuzione sommaria di quella sullo strato inferiore.
Dall’assemblaggio dei frammenti è emersa un’ulteriore tipologia decorativa, pertinente ad un soffitto, con simili tracce dell’incannicciatura sull'arriccio, ma priva di cornici romboidali sugli strati superficiali. Questi mostrano, invece, una decorazione a nastri intrecciati, cui si uniscono grappoli d’uva. In questa decorazione sono visibili le impronte lasciate dai cordini battuti sull’intonaco fresco, utilizzati per delimitare i campi di una decorazione che ripeteva regolarmente gli stessi motivi.
Infine, su molti altri frammenti di intonaco, sono state individuate cornici dipinte e fasce di vari spessori e colori. Da queste risulterebbe un impianto decorativo con specchiature, che dovevano campire le pareti della stanza. Tuttavia, all’attuale stato delle ricerche, non è stato possibile individuare scene interne alle campiture. Solo in un caso è stata rinvenuta una figura assisa su di un trono, contro uno sfondo giallo, all'interno di un'incorniciatura.
Allo stato attuale sono stati rinvenuti oltre 400 attacchi.

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Vedi la ricomposizione della Figura Alata in un file PDF
(sfoglia il pdf per vedere l'unione dei frammenti)