Villa romana di Sant'Imbenia. Restauro di intonaci dipinti, stucchi e elementi lapidei

Villa romana di Sant'Imbenia, ambienti 2 e 7. Restauro e conservazione dei materiali rinvenuti nelle campagne di scavo tra il 1996 e il 2005.
Luogo dell'intervento: 
Convento S. Nicola, Belmonte in Sabina, Rieti, Italia; Alghero, Sassari
Tipo d'intervento: 
Ricomposizione degli insiemi con ricerca degli attacchi, applicazione su nuovo supporto, intervento conservativo completo, musealizzazione dei frammenti di intonaco, marmo e stucco.
Committenza: 
Comune di Alghero, Soprintendenza per i Beni Archeologici delle province di Sassari e Nuoro
Direzione scientifica: 
Arch. Patrizia Tomassetti, Dott. ssa Daniela Rovina
Direzione tecnica: 
Roberto Nardi, Andreina Costanzi Cobau
Quando: 
1 Marzo 2011

La Villa Romana di Sant'Imbenia


Nel marzo 2011, il CCA ha dato inizio ad un nuovo intervento di conservazione sui reperti provenienti dalla villa romana di Sant’Imbenia.
La villa sorge nella baia di Porto Conte, nel territorio di Alghero, in provincia di Sassari. Il complesso archeologico, di grande estensione, non è ancora stato completamente scavato. Le indagini condotte negli anni 1994-2005 hanno riportato alla luce interessanti reperti relativi ai rivestimenti parietali e pavimentali di due ambienti della villa. Si tratta di stucchi figurati, rivestimenti in intonaco dipinto, marmi, opus sectile e un pregiatissimo pavimento a mosaico con una testa di medusa al centro.
Nella prospettiva di una futura valorizzazione della villa, sono state realizzate strutture di protezione dell’area e di accoglienza per il pubblico. I reperti che, invece, è stato necessario rimuovere dal sito per ragioni di conservazione, saranno trasferiti nel Museo di Alghero, la cui apertura si prevede a breve in una nuova sede nel centro cittadino. Il nuovo allestimento espositivo prevede una sezione interamente dedicata a questo sito, nella quale verranno esposti i reperti più significativi scavati fino ad oggi e restaurati nel corso dell’attuale intervento.
Dato il livello altamente frammentario dei reperti, la ricostruzione degli insiemi e l’applicazione su pannelli mobili costituiscono l'obiettivo principale dell'attuale opera di restauro e conservazione. Questa fase succede ad un lungo periodo di studio e di documentazione preliminare, e si svolge contemporaneamente ad una costante revisione delle conoscenze acquisite, aggiornate sui risultati derivati dal riesame dei pezzi nel corso del restauro.
Le tappe dell’intervento in corso prevedono: la documentazione, lo studio, il restauro, la musealizzazione dei reperti, la diffusione dei risultati dell’intervento e delle informazioni raccolte durante le operazioni di conservazione e restauro.
A conclusione dell'intervento, i reperti in mostra al Museo di Alghero saranno restituiti al pubblico in un’installazione museale appositamente concepita per trasmettere ai visitatori il messaggio culturale, storico ed estetico originario.

Immagini dell'intervento in situ del CCA (2012)