Istanbul, Corso di formazione in conservazione dei mosaici in situ

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Luogo dell'intervento: 
Istanbul, Side, Turchia. Settembre-Ottobre 1995

 L'ICCROM, International Center for the Conservation and Restoration of Cultural Property, nell'ambito delle inizitive promosse per sviluppare una nuova sensibilità nell' approccio verso la conservazione del messaggio originale dei mosaici archeologici, nel 1995 ha dato incarico al CCA di organizzare ed eseguire un corso di formazione per la conservazione dei mosaici in situ nei siti archeologici, per dodici restauratori e archeologi di diverse istituzioni pubbliche e musei della Turchia. Per secoli i mosaici sono stati staccati dai siti, con l'erroneo pretesto di volerli salvaguardare e, se esposti al pubblico, questo avveniva lontano dai luoghi di provenienza.

Trattati come oggetti d'arte minore spesso sono stati abbandonati ad un futuro di incuria e oblio all'interno dei magazzini. Dopo ventanni di sforzi compiuti da diverse istituzioni e dai singoli professionisti del settore per promuovere la conservazione in situ senza stacco, gli archeologi hanno iniziato a rendersi conto solo negli anni novanta che staccare i mosaici comporta seri rischi non solo per la loro conservazione materiale, ma anche per la perdita di significato e per la distruzione del contesto archeologico di appartenenza. Conservare i mosaici in situ, come gli affreschi e le altre superfici decorate delle architetture originali è prima di tutto un problema etico e solo successivamente un problema tecnico. Dopo anni di sperimentazione di materiali e tecniche d'intervento si è finalmente giunti a sviluppare una metodologia d'intervento che riduce al minimo l'impatto sui materiali originali. Questa metodologia si avvale d'interventi di consolidamento con materiali a base di calce e soprattutto delle tecniche di conservazione preventiva e della manutenzione.

Il corso, della durata di sei settimane è stato sviluppato in collaborazione con il Laboratorio Centrale di Conservazione della Turchia di Istanbul. Nella prima settimana, a Istanbul, attraverso diversi contributi di archeologi e conservatori, insieme ai partecipanti del corso, sono stati affrontati i temi e le criticità legate alla conservazione in situ. Le settimane seguenti, nel corso delle quali si è lavorato a Side, sono state dedicate alla formazione tecnica sul campo, attraverso la conservazione effettiva di un mosaico policromo del V secolo d.C. nel sito archeologico di Side. I partecipanti, affiancati dai conservatori del CCA, hanno sperimentato direttamente le tecniche d'intervento, utilizzando materiali a base di calce. Nel corso dell'intervento sono state messe in pratica tutte le procedure che normalmente vengono applicate nella conservazione in situ: pianificazione, misure di conservazione preventiva, preparazione del cantiere, documentazione, trattamenti di consolidamento in profondità e delle tessere, pulitura, stuccatura, presentazione finale e report.

Partecipanti del corso: Fazim Agikgoz di Nidge; Mehmet Akif Isin di Telurdag; Figen Caren di Lefkosa, Cipro; Unal Demirer di Antalya; Fuat Dereli di Sinop; Gulseren Dikilatas di Istanbul; Hande Gunyol di Istanbul; Celal Kuciuk di Istanbul; Kazim Mertek di Konia

Direttore del corso:Ulku Izmirligil

Coordinatori del corso: Revza Ozil, Roberto Nardi

Docenti: Roberto Nardi, Gael de Guichen

Assistente: Romana Albini

 

 

Obiettivi del corso: 

Obiettivi del corso sono stati quelli di trasmettere e sviluppare nei partecipanti un approccio preventivo alla conservazione, in una visione allargata dei problemi, partendo dal presupposto che la conservazione in situ è una scelta culturale nel rispetto integrale dei siti archeologici, e che l'intervento tecnico, senz'altro importante e necessario, è solo un aspetto di una più ampia azione di salvaguardia.