Chi siamo

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Il CCA, Centro di Conservazione Archeologica è una società privata che opera su commissione pubblica nel campo della conservazione di monumenti, opere d’arte e siti archeologici. Nasce nel 1982 a Roma, tra conservatori diplomati presso l’Istituto Centrale per il Restauro, come impresa professionale ad alta specializzazione.

In oltre 25 anni di attività il CCA ha realizzato più di 50 interventi su monumenti di alto valore storico, corsi di formazione professionale in 20 paesi diversi ed ha pubblicato più di 80 articoli tecnici in 8 lingue. Collabora regolarmente con le principali istituzioni internazionali per la conservazione e la tutela del patrimonio, come l’ICCROM, l’ICR, l’UNESCO, UNDP, il GCI (The Getty Conservation Institute), il PHI (the Packard Humanities Institute).

Il CCA lavora applicando i principi metodologici della conservazione preventiva e della conservazione in situ.  Dall’inizio della sua attività ha sviluppato e divulgato l’uso di tecniche e materiali tradizionali in conservazione. In particolare dal 1987 il CCA promuove l’uso della calce come materiale principale nella conservazione in situ di mosaici, intonaci, dipinti murali e strutture murarie.

Gli interventi del CCA sono sempre stati aperti alla partecipazione del pubblico e dei mezzi d'informazione e volti alla divulgazione. Nel 2004 a Bilbao ha ricevuto il Keck Award, dell’IIC, the International Institute for Conservation di Londra per la migliore iniziativa per l'informazione del pubblico con il progetto “Aperto per Restauro, la conservazione dei Centauri del Museo Capitolino di Roma”.

Tra gli interventi realizzati in Italia, citiamo a Roma l’Arco di Settimio Severo nel Foro, il Tempio di Vespasiano, la Crypta Balbi, la collezione statuaria dell’Atrio e la galleria Lapidaria del Museo Capitolino; il restauro conservativo di importanti sculture dello stesso Museo, come il Fauno Ebbro, i Centauri (Archeo, Novembre 2001, 22-23) e le Amazzoni copie da Policleto e Fidia. A Ostia antica, le terme dei Cisiarii e il Piazzale delle Corporazioni.
 In Sardegna, il CCA è intervenuto a Porto Torres, nella Necropoli di San Gavino, nel santuario preistorico di Monte D’Accoddi (Sassari); nella necropoli rupestre di S. Andrea Priu; ha realizzato il progetto per la conservazione dei mosaici pavimentali di Nora.

Dal 1990 il CCA è impegnato in medio oriente. In Israele ha eseguito interventi su pitture murali a Gerusalemme, a Masada, ha restaurato le Grandi Terme e il Palazzo Ovest di Erode; a Zippori, i mosaici della villa del Nilo.
Ha svolto corsi di formazione in Siria, Giordania, Turchia, Israele, Yemen, Egitto e Tunisia. Dal 2000 il CCA è stato impegnato in Turchia, nel sud est dell’Anatolia, nella conservazione durante lo scavo di strutture e reperti della città romana di Zeugma (Archeo, Settembre 2000, 28-39) e nel restauro di più di mille metri quadrati di mosaici pavimentali policromi figurati. Nell’ambito di questo progetto nel 2005 il CCA è stato insignito di un riconoscimento del Ministro della Cultura della Turchia per l’impegno e la qualità degli interventi realizzati. Recentemente ha restaurato l’intero ciclo di pitture murali del XVI secolo di una delle più importanti scuole coraniche dello Yemen, la Madrasa Amiriya di Radà. Per questo intervento nel 2007 ha ricevuto l’Aga Khan Award for Architecture.

Attualmente il CCA è impegnato in Sardegna con il progetto di restauro, conservazione, e musealizzazione delle sculture di Monte Prama e in Egitto, nella conservazione dei mosaici della Trasfigurazione nella Chiesa del Monastero di Santa Caterina, un ciclo di mosaici bizantini del VI secolo di straordinaria importanza.

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